Blog2018-06-01T20:03:36+02:00

Il mantenimento dei figli: un diritto-dovere dei genitori che dipende, anche, dal tempo che essi trascorrono con i figli.

I genitori hanno il diritto ed il dovere, costituzionalmente sancito nell'art. 30 Cost., di mantenere i figli, oltre che di istruirli ed educarli, assumendo insieme le decisioni più importanti che li riguardano. Il mantenimento dei figli da parte dei genitori è dovuto per il solo fatto di averli generati, e dunque anche indipendentemente dal riconoscimento di essi. Nel codice civile l’obbligo di mantenere i figli, siano essi nati nel matrimonio o tra persone non coniugate, è previsto dall’art. 316 bis, che prevede tale obbligo «in proporzione alle rispettive sostanze» dei genitori e «secondo la loro capacità di lavoro professionale». La stessa norma prevede anche una serie di strumenti a tutela Leggi tutto

L’affidamento esclusivo e l’affidamento superesclusivo o rafforzato

Con il presente articolo si riprendono le fila di quanto già trattato in una precedente pubblicazione dal titolo “Il diritto di visita dei genitori separati, cosa è cambiato dopo la riforma del 2012. Spunti utili ai tempi del coronavirus.” Cosa si intende per affidamento congiunto? L’art. 337 ter del codice civile prevede che i figli minori siano affidati congiuntamente ai genitori. Ciò significa che i genitori, benché separati o divorziati, debbono continuare ad assumere di comune accordo le decisioni di maggiore interesse per i figli, mentre per le questioni di ordinaria amministrazione potranno esercitare la responsabilità genitoriale separatamente. Cosa significa “decisioni di maggiore interesse”? La giurisprudenza ritiene che i genitori Leggi tutto

La negoziazione assistita: un procedimento stragiudiziale che consente separazioni e divorzi congiunti in tempi brevi.

Il periodo emergenziale che stiamo vivendo ha imposto il fermo della più parte delle attività giudiziali e, nel prossimo futuro, i tempi della Giustizia togata saranno ulteriormente dilatati dalla necessità di adottare tutte le cautele necessarie a garantire e tutelare la salute delle parti, degli Avvocati e dei Giudici. Si ridurrà, infatti, il numero delle udienze giornaliere che potranno essere celebrate, con ciò imponendo un’attesa di parecchi mesi ai coniugi che vogliono separarsi, divorziare o modificare gli accordi di separazione o divorzio. L’attività giudiziale rallentata, tuttavia, non si accompagna ad una diminuita litigiosità. Il lockdown che ha costretto tutti ad una convivenza forzata ed ininterrotta per due mesi ha, certamente, Leggi tutto

L’enigma dei congiunti e dei legami affettivi stabili: chi potremo incontrare dal 4 maggio?

Secondo il mito, Omero interrogò l'oracolo di Apollo per sapere chi fossero i suoi genitori e quale fosse la sua patria. Il dio rispose con un enigma e Omero cadde preda della disperazione per non essere riuscito ad interpretarlo. Allo stesso modo noi cittadini italiani ci chiediamo chi siano i "congiunti" che potremo incontrare dal 4 maggio. La risposta fornita dal Governo, così come i successivi recenti chiarimenti, è un enigma nell’enigma. L’ultimo decreto emesso per fronteggiare l’emergenza Covid-19 il 26 aprile 2020, applicabile dal 4 al 17 maggio 2020, ha generato infatti una serie di dubbi interpretativi, tra i quali sicuramente la corretta interpretazione della nozione di "congiunti", laddove Leggi tutto

“Io il divorzio a mio marito/mia moglie non glielo concedo”: i presupposti della riconciliazione dopo la separazione.

Quale avvocato non ha sentito, almeno una volta - nella sua carriera professionale, trattando un caso di divorzio - pronunciare questa frase da un proprio Assistito/a? “Avvocato, io il divorzio a mio marito/mia moglie non glielo concedo!” In verità che si voglia o non voglia, l’altro coniuge potrà procedere con il divorzio. Dovrà chiedere il divorzio in via giudiziale invece che con un eventuale accordo consensuale, ma non avrà alcun ulteriore ostacolo. Salvo il rispetto dei termini che devono obbligatoriamente decorrere dalla precedente procedura di separazione. Ovvero, se la precedente fase di separazione si è svolta consensualmente (od anche, se da una fase giudiziale si è poi passati ad un Leggi tutto

Il diritto di visita dei genitori separati, cosa è cambiato dopo la riforma del 2012. Spunti utili ai tempi del coronavirus.

La legge n. 219/ 2012 e il decreto legislativo n. 154/2013 hanno radicalmente riformato il diritto di famiglia. Brevemente, si segnala che la legge n. 219/2012 ha sostituito il termine “potestà genitoriale” con “responsabilità genitoriale”: tale mutamento lessicale comporta un cambio nella concezione del rapporto genitori-figli. Si passa da un rapporto incentrato sul “potere” dell’adulto a un rapporto inteso come impegno che i genitori devono assumersi nell’esclusivo interesse dei figli. Inoltre, tale espressione include ogni ipotesi di genitorialità: coppie sposate, coppie conviventi, coppie che sono diventate genitori ma che non hanno mai convissuto. In altre parole semplicemente “genitori”. L’altra importante novità è la regola generale per cui la responsabilità genitoriale Leggi tutto

Studio Legale Dionisio

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