Blog 2018-06-01T20:03:36+00:00

La dichiarazione giudiziale di paternità o maternità: caratteristiche ed effetti

La dichiarazione giudiziale di paternità o maternità, prevista dal codice civile all’art. 269, consente al figlio che è stato riconosciuto da uno solo dei due genitori di ottenere dal Tribunale competente il riconoscimento anche da parte dell’altro genitore. La norma è stata più volte modificata: prima della riforma del 1975, la ricerca della paternità “naturale” (termine oggi abrogato) era consentita solo in alcuni specifici casi; diversamente, oggi, per la prova della paternità o della maternità è prevista l’utilizzabilità di “ogni mezzo” – come verrà meglio spiegato - (art. 269 comma II del codice civile). Inoltre, la normativa stabilisce che la sola dichiarazione della madre e la sola esistenza di rapporti Leggi tutto

La privazione genitoriale: gli strumenti che la legge prevede a tutela del rapporto genitore-figlio

Quando una coppia con figli si separa, concordemente o giudizialmente, il tribunale stabilisce delle regole inerenti all’affidamento dei figli minori, al diritto di visita del genitore non collocatario dei figli ed al contributo al mantenimento dei figli a favore di uno dei due genitori. Con il presente articolo vengono analizzate le misure giuridiche attivabili a tutela del genitore che subisce il mancato rispetto di tali regole inerenti ai figli minori, statuite all’interno di un provvedimento. In particolare, la legge n. 54 del 2006 ha introdotto diversi strumenti di attuazione coattiva delle statuizioni concernenti i figli minori. L’art. 709 ter del Codice civile stabilisce, infatti, tre misure sanzionatorie/risarcitorie nei casi in Leggi tutto

Il rapporto tra i minori e i nonni in caso di separazione o divorzio dei loro genitori

I nonni rappresentano una risorsa imprescindibile per molte famiglie. Compressi tra gli orari di lavoro e le spese famigliari, molti genitori, ricorrono al loro ausilio, non solo nei primi anni di vita dei nipotini ma anche, negli anni successivi, quando i loro impegni, scolastici ed extrascolastici, richiedono un’elasticità tale da essere difficilmente sostenibile da due genitori che lavorano. Quando scoppia la crisi tra i genitori, succede che i nonni, che hanno seguito per anni, e per intere giornate i nipoti, vengano improvvisamente esclusi dal loro ruolo di accudimento. Non raramente accade, infatti, che nella “battaglia” che si instaura, ad esempio, tra il proprio figlio e la propria nuora, venga ostacolato Leggi tutto

Assegno divorzile: recente pronuncia Cassazione. Cosa è cambiato?

In data 11.07.18 è stata pubblicata la sentenza della Corte di Cassazione a Sezioni Unite che ha risolto il contrasto sorto a seguito della sentenza della Corte di Cassazione n. 11504/2017, in merito ai criteri con i quali i Giudici possono disporre o meno l’assegno di divorzio a favore di uno dei coniugi. In breve, si riporta di seguito la differenza dei due orientamenti che hanno comportato il contrasto giuridico, risolto dalla Sezioni Unite della Corte di Cassazione con la recentissima sentenza. Il primo orientamento, rimasto granitico per circa trent’anni, è quello espresso dalla sentenza delle Sezioni Unite n. 11490/1990, con la quale la Corte aveva ritenuto che i criteri con Leggi tutto

Divorzio breve e altre novità: che cos’è la negoziazione assistita?

Cosa comporta la c.d. legge sul divorzio breve pubblicata nel 2015? Quali sono le novità più salienti in materia? L’iter che ha portato all’approvazione della L. n. 55 del 06/05/2015 è stato piuttosto lungo e travagliato. Infatti, dopo 40 anni, la norma che consentiva di iniziare la causa di divorzio soltanto dopo tre anni da quando i coniugi erano stati autorizzati a vivere separati è stata definitivamente modificata. Oggi, i tempi per ottenere il divorzio si sono notevolmente ridotti. Indipendentemente dalla presenza o meno di figli, se la separazione è avvenuta consensualmente ( ovvero se i coniugi hanno raggiunto un accordo che è stato omologato dal Tribunale) si può chiedere Leggi tutto

Successione ereditaria: qualche nozione dall’avvocato

Innanzi tutto occorre definire cosa si intende per successione a causa di morte, e possiamo senz’altro affermare che questa si verifica quando un soggetto subentra ad un altro soggetto (il defunto) nella titolarità di una situazione giuridico patrimoniale (ovvero il suo patrimonio). La successione si apre al momento della morte di una persona, nel luogo del suo ultimo domicilio e può essere di due tipi: successione testamentaria: quando vi è un testamento; successione legittima: quando non vi è un testamento, ed in questo caso occorre far riferimento alle disposizioni di legge. Quando, invece, si parla di legittimari (o riservatari o eredi necessari) si intendono coloro che hanno diritto ad una Leggi tutto

Studio Legale Dionisio

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