Blog2018-06-01T20:03:36+02:00

La ‘Stepchild Adoption’ ovvero quando la legge insegue la vita reale

Il compito della legge è quello di disciplinare e regolare la vita dei cittadini, in tutti i suoi aspetti, da quelli atavici e basilari del neminem laedere (non arrecare danno ad alcuno) a quelli più evoluti e multiformi, come la disciplina del WEB e delle sue innumerevoli sfaccettature. Beh, possiamo tranquillamente dire che è una battaglia persa in partenza. Per quanto infatti il legislatore possa essere solerte ed occhiuto nell’individuare e regolamentare tempestivamente le nuove realtà che si affacciano sulla scena, la vita e il mondo corrono comunque più veloci. Il compito di ridurre la distanza fra legge e realtà viva compete allora ai Giudici, che attraverso un’interpretazione ‘illuminata’ di Leggi tutto

La Sindrome di Alienazione Parentale (PAS): che cos’è e come va accertata?

Innanzitutto partiamo dalla definizione: nonostante l’alienazione parentale venga definita come una sindrome, non è una patologia, bensì semplicemente una espressione che viene utilizzata per definire quella situazione – rilevabile nei procedimenti di separazione o divorzio particolarmente conflittuali – nella quale un genitore strumentalizza il figlio al fine di negare all’altro genitore il diritto a mantenere con questi un rapporto continuativo ed equilibrato. Leggi tutto

Il beneficiario di amministrazione di sostegno e gli atti personalissimi. Potrebbe separarsi o divorziare?

L’Amministrazione di Sostegno è un istituto creato per tutelare i soggetti che, a causa di una infermità ovvero menomazione fisica, ma soprattutto psichica, si trovano nell’impossibilità di provvedere ai loro interessi e necessitano, pertanto, di una persona – c.d. “amministratore di sostegno” - che li assista nel compimento di determinati atti che non sono in grado, anche temporaneamente, di compiere da soli. (Si veda l’articolo L’amministrazione di sostegno: un aiuto per le persone in difficoltà). Un argomento che ha sempre suscitato – e parzialmente ancora suscita – forti contrasti nella giurisprudenza è quello che concerne la possibilità o meno, per il beneficiario di amministrazione di sostegno, di compiere i c.d. Leggi tutto

Proposta legge Morani: nuovi criteri per assegno divorzile del coniuge

La proposta di legge Morani, approvata dalla Camera il 14 maggio 2019 e in attesa di essere votata al Senato - è stata pensata per venire incontro agli ex coniugi (spesso ex mariti) i quali in talune occasioni vengono costretti a corrispondere un assegno divorzile a favore della ex moglie, nonostante magari il matrimonio sia terminato da molto tempo. Nei Tribunali italiani, nel corso del tempo, si sono consolidati diversi orientamenti giurisprudenziali e criteri in base ai quali definire se l’ex coniuge potesse godere o meno di un assegno divorzile. Una consolidata giurisprudenza, risalente agli anni ’90, infatti, interpretava la normativa sull’assegno divorzile considerando come criterio per determinare l’assegno stesso Leggi tutto

Gli animali domestici nella crisi familiare: cose o persone? Come gestirli?

La tematica relativa al trattamento degli animali domestici nei procedimenti di separazione o divorzio dei coniugi è priva di regolamentazione nel nostro ordinamento. Giace infatti, dal 2008, un progetto di legge che vorrebbe introdurre nel codice civile una norma, l’art. 455 ter, titolata appunto “affido degli animali familiari in sede di separazione,” secondo cui “In caso di separazione dei coniugi, proprietari di un animale famigliare, il tribunale, in mancanza di un accordo tra le parti, indipendentemente dal regime di separazione o di comunione dei beni, e da quanto risulta dai documenti anagrafici dell’animale, sentiti i coniugi, i conviventi, la prole e, se del caso, esperti di comportamento animale, attribuisce l’affido Leggi tutto

Il conto corrente bancario in caso di decesso del titolare. Qual è la sua sorte?

Costituisce principio generale dell’ordinamento che la successione per causa di morte determini il trasferimento delle posizioni contrattuali dal defunto ai suoi eredi, con conseguente prosecuzione in capo agli stessi del rapporto contrattuale già costituito dal defunto. In forza del suddetto principio, si dovrebbe ritenere che alla morte del correntista consegua la prosecuzione del rapporto contrattuale con i suoi eredi, a meno che la soluzione contraria non sia determinata dalla “natura del contratto”. Nonostante in dottrina vi siano opinioni discordanti, la giurisprudenza è ormai costante nel qualificare il conto corrente bancario come un contratto atipico attraverso il quale si regolano i rapporti tra la banca ed il cliente, al fine di Leggi tutto

Studio Legale Dionisio

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