Blog2018-06-01T20:03:36+01:00

Quando il minore può essere ascoltato in Tribunale?

Molti Tribunali, negli ultimi anni, hanno istituito dei Protocolli al fine di regolamentare il ruolo del minore nei giudizi di diritto di famiglia, ed in particolare in tema di ascolto del minore stesso. Il Protocollo del Tribunale di Torino sull’ascolto del minore, sottoscritto nel 2013 dall’Ordine degli Avvocati e dalla Magistratura del distretto di Torino, nell’indicare le modalità dell’ascolto dei minori da parte del Giudice, ha previsto che quest’ultimo possa procedere all’ascolto del minore di età inferiore ai dodici anni solo se capace di discernimento, quando ricorrano “seri motivi per procedervi”. Leggi tutto

Il fondo patrimoniale: che cos’è? E come può essere utile alla famiglia?

Il fondo patrimoniale, istituto disciplinato dagli artt. 167-171 del codice civile, è uno strumento attraverso il quale uno dei coniugi, entrambi od un terzo vincolano determinati beni destinandoli ai bisogni della famiglia. Introdotta con la riforma del diritto di famiglia, intervenuta nel 1975, suddetta normativa ha visto negli ultimi anni una frequente applicazione in quanto i beni che vi rientrano non possono essere soggetti ad esecuzione forzata per debiti che il creditore sapeva essere stati contratti per scopi estranei ai bisogni della famiglia: in altri termini, i beni del fondo patrimoniale non possono essere aggrediti dal creditore di uno dei coniugi, né sono compresi nell’eventuale fallimento di uno dei coniugi, Leggi tutto

La ‘Stepchild Adoption’ ovvero quando la legge insegue la vita reale

Il compito della legge è quello di disciplinare e regolare la vita dei cittadini, in tutti i suoi aspetti, da quelli atavici e basilari del neminem laedere (non arrecare danno ad alcuno) a quelli più evoluti e multiformi, come la disciplina del WEB e delle sue innumerevoli sfaccettature. Beh, possiamo tranquillamente dire che è una battaglia persa in partenza. Per quanto infatti il legislatore possa essere solerte ed occhiuto nell’individuare e regolamentare tempestivamente le nuove realtà che si affacciano sulla scena, la vita e il mondo corrono comunque più veloci. Il compito di ridurre la distanza fra legge e realtà viva compete allora ai Giudici, che attraverso un’interpretazione ‘illuminata’ di Leggi tutto

La Sindrome di Alienazione Parentale (PAS): che cos’è e come va accertata?

Innanzitutto partiamo dalla definizione: nonostante l’alienazione parentale venga definita come una sindrome, non è una patologia, bensì semplicemente una espressione che viene utilizzata per definire quella situazione – rilevabile nei procedimenti di separazione o divorzio particolarmente conflittuali – nella quale un genitore strumentalizza il figlio al fine di negare all’altro genitore il diritto a mantenere con questi un rapporto continuativo ed equilibrato. Leggi tutto

Il beneficiario di amministrazione di sostegno e gli atti personalissimi. Potrebbe separarsi o divorziare?

L’Amministrazione di Sostegno è un istituto creato per tutelare i soggetti che, a causa di una infermità ovvero menomazione fisica, ma soprattutto psichica, si trovano nell’impossibilità di provvedere ai loro interessi e necessitano, pertanto, di una persona – c.d. “amministratore di sostegno” - che li assista nel compimento di determinati atti che non sono in grado, anche temporaneamente, di compiere da soli. (Si veda l’articolo L’amministrazione di sostegno: un aiuto per le persone in difficoltà). Un argomento che ha sempre suscitato – e parzialmente ancora suscita – forti contrasti nella giurisprudenza è quello che concerne la possibilità o meno, per il beneficiario di amministrazione di sostegno, di compiere i c.d. Leggi tutto

Proposta legge Morani: nuovi criteri per assegno divorzile del coniuge

La proposta di legge Morani, approvata dalla Camera il 14 maggio 2019 e in attesa di essere votata al Senato - è stata pensata per venire incontro agli ex coniugi (spesso ex mariti) i quali in talune occasioni vengono costretti a corrispondere un assegno divorzile a favore della ex moglie, nonostante magari il matrimonio sia terminato da molto tempo. Nei Tribunali italiani, nel corso del tempo, si sono consolidati diversi orientamenti giurisprudenziali e criteri in base ai quali definire se l’ex coniuge potesse godere o meno di un assegno divorzile. Una consolidata giurisprudenza, risalente agli anni ’90, infatti, interpretava la normativa sull’assegno divorzile considerando come criterio per determinare l’assegno stesso Leggi tutto

Studio Legale Dionisio

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