Blog2018-06-01T20:03:36+02:00

Immagini dei minori sui social: i rischi causati dall’era digitale

La pubblicazione di immagini ritraenti soggetti minori è un aspetto molto delicato, al quale il legislatore – italiano ed internazionale – si è dedicato, con sempre più attenzione, a partire dalla nascita e dallo sviluppo dei social networks. Condividendo fotografie e informazioni riguardanti la sfera personale dei figli, i genitori spesso, seppur magari per mero compiacimento, possono provocare danni, sul breve e sul lungo periodo, a causa della rapida diffusione delle immagini. Si pensi, ad esempio, ai casi – non così infrequenti - in cui i volti dei bambini vengono manipolati per diffondere materiale pedopornografico in rete: si legge in una recente sentenza del Tribunale di Roma, del 23 dicembre Leggi tutto

Quando il mobbing si verifica nel contesto familiare

Il fenomeno del mobbing trova il suo fondamento nelle dinamiche relazionali, coniugali e familiari contraddistinte da intensa conflittualità, soprattutto nei casi di separazione o divorzio, che si concretizzano in azioni e strategie - tramite molestie psico-fisiche - finalizzate ad esautorare uno dei coniugi e ad estrometterlo dai processi decisionali inerenti la famiglia e, in particolare, i figli. Le tipologie di mobbing familiare Si distinguono due tipi di mobbing familiare: quello coniugale e quello genitoriale. Il mobbing coniugale viene identificato come un attacco ininterrotto e volontario nei confronti del coniuge con lo scopo, ad esempio, di allontanarlo dalla casa coniugale ovvero di metterne in discussione il ruolo all'interno della famiglia. Segnali Leggi tutto

L’esecutore testamentario

La figura dell’esecutore testamentario – disciplinata dagli articoli 700 e seguenti del codice civile – trova la sua fonte nella volontà testamentaria: il testatore, infatti, può nominare una persona di sua fiducia, alla quale affidare il compito di dare puntuale esecuzione alle sue volontà, come espresse nel testamento. L'esecutore nominato dovrà espressamente accettare la carica, con una dichiarazione resa alla cancelleria del Tribunale nella cui giurisdizione si è aperta la successione, e l'accettazione verrà annotata nel registro delle successioni. Come detto, è il defunto che, in un testamento o in un atto avente forma testamentaria, individua la persona di fiducia, che non può essere modificata dagli eredi: tuttavia, se nel Leggi tutto

La consulenza tecnica nel diritto di famiglia

La consulenza tecnica è l’attività di indagine che si svolge quando il Giudice, durante un procedimento inerente al diritto di famiglia, ritenga necessario acquisire elementi di conoscenza più approfonditi delle relazioni familiari, al fine di adottare i provvedimenti - solitamente relativi all’affidamento e alla collocazione dei figli - nel modo più opportuno per la tutela e la promozione del benessere psicofisico della prole. Il Giudice, infatti, nel corso dell’attività istruttoria, deve tener conto delle necessità di affettività e delle esigenze educative ed evolutive dei minori. Tale attività di indagine viene effettuata da un Consulente – figura disciplinata all’art. 61 del codice di procedura civile - nominato dal Giudice. L’organo giudicante Leggi tutto

La dichiarazione giudiziale di paternità o maternità: caratteristiche ed effetti

La dichiarazione giudiziale di paternità o maternità, prevista dal codice civile all’art. 269, consente al figlio che è stato riconosciuto da uno solo dei due genitori di ottenere dal Tribunale competente il riconoscimento anche da parte dell’altro genitore. La norma è stata più volte modificata: prima della riforma del 1975, la ricerca della paternità “naturale” (termine oggi abrogato) era consentita solo in alcuni specifici casi; diversamente, oggi, per la prova della paternità o della maternità è prevista l’utilizzabilità di “ogni mezzo” – come verrà meglio spiegato - (art. 269 comma II del codice civile). Inoltre, la normativa stabilisce che la sola dichiarazione della madre e la sola esistenza di rapporti Leggi tutto

La privazione genitoriale: gli strumenti che la legge prevede a tutela del rapporto genitore-figlio

Quando una coppia con figli si separa, concordemente o giudizialmente, il tribunale stabilisce delle regole inerenti all’affidamento dei figli minori, al diritto di visita del genitore non collocatario dei figli ed al contributo al mantenimento dei figli a favore di uno dei due genitori. Con il presente articolo vengono analizzate le misure giuridiche attivabili a tutela del genitore che subisce il mancato rispetto di tali regole inerenti ai figli minori, statuite all’interno di un provvedimento. In particolare, la legge n. 54 del 2006 ha introdotto diversi strumenti di attuazione coattiva delle statuizioni concernenti i figli minori. L’art. 709 ter del Codice civile stabilisce, infatti, tre misure sanzionatorie/risarcitorie nei casi in Leggi tutto

Studio Legale Dionisio

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