Blog2018-06-01T20:03:36+02:00

Il conto corrente bancario in caso di decesso del titolare. Qual è la sua sorte?

Costituisce principio generale dell’ordinamento che la successione per causa di morte determini il trasferimento delle posizioni contrattuali dal defunto ai suoi eredi, con conseguente prosecuzione in capo agli stessi del rapporto contrattuale già costituito dal defunto. In forza del suddetto principio, si dovrebbe ritenere che alla morte del correntista consegua la prosecuzione del rapporto contrattuale con i suoi eredi, a meno che la soluzione contraria non sia determinata dalla “natura del contratto”. Nonostante in dottrina vi siano opinioni discordanti, la giurisprudenza è ormai costante nel qualificare il conto corrente bancario come un contratto atipico attraverso il quale si regolano i rapporti tra la banca ed il cliente, al fine di Leggi tutto

Risarcimento del danno se i miei genitori si disinteressano di me. Lo posso ottenere?

Con la Legge n. 54 del 2006 sono stati introdotti nel nostro ordinamento dei rimedi risarcitori nel caso di gravi inadempienze da parte dei genitori o di atti che possano arrecare un pregiudizio al minore oppure ostacolare il corretto svolgimento delle modalità di affidamento. Si richiama sul tema l’articolo già pubblicato “La privazione genitoriale: gli strumenti che la legge prevede a tutela del rapporto genitore-figlio”, che ha elencato tutti i possibili provvedimenti previsti al comma 2 dell’art. 709 ter c.p.c., vale a dire quelle sanzioni che il giudice può adottare quando sorgono controversie tra i genitori riguardo all’esercizio della responsabilità genitoriale o alle modalità di affidamento dei figli. Come si Leggi tutto

Risarcimento del danno se il partner tradisce?

Il matrimonio comporta a carico dei coniugi gli obblighi reciproci di fedeltà, assistenza morale e materiale, coabitazione, collaborazione e contribuzione ai bisogni della famiglia, così come stabilito dal secondo comma dell’art. 143 del codice civile. L’obbligo di fedeltà è il primo preso in considerazione dal citato articolo, e riguarda l’intimità dei partners nel suo aspetto più riservato: i coniugi, per rispettare tale obbligo, devono astenersi dall’intrattenere relazioni o atti sessuali extraconiugali o, comunque, dall’allacciare con terzi relazioni talmente intime e personali da apparire, all’esterno, violative del rapporto matrimoniale. Ciò vuol dire che si ha violazione dell’art. 143 c.c. non solo quando la relazione con estranei si sostanzi in un tradimento, Leggi tutto

Immagini dei minori sui social: i rischi causati dall’era digitale

La pubblicazione di immagini ritraenti soggetti minori è un aspetto molto delicato, al quale il legislatore – italiano ed internazionale – si è dedicato, con sempre più attenzione, a partire dalla nascita e dallo sviluppo dei social networks. Condividendo fotografie e informazioni riguardanti la sfera personale dei figli, i genitori spesso, seppur magari per mero compiacimento, possono provocare danni, sul breve e sul lungo periodo, a causa della rapida diffusione delle immagini. Si pensi, ad esempio, ai casi – non così infrequenti - in cui i volti dei bambini vengono manipolati per diffondere materiale pedopornografico in rete: si legge in una recente sentenza del Tribunale di Roma, del 23 dicembre Leggi tutto

Quando il mobbing si verifica nel contesto familiare

Il fenomeno del mobbing trova il suo fondamento nelle dinamiche relazionali, coniugali e familiari contraddistinte da intensa conflittualità, soprattutto nei casi di separazione o divorzio, che si concretizzano in azioni e strategie - tramite molestie psico-fisiche - finalizzate ad esautorare uno dei coniugi e ad estrometterlo dai processi decisionali inerenti la famiglia e, in particolare, i figli. Le tipologie di mobbing familiare Si distinguono due tipi di mobbing familiare: quello coniugale e quello genitoriale. Il mobbing coniugale viene identificato come un attacco ininterrotto e volontario nei confronti del coniuge con lo scopo, ad esempio, di allontanarlo dalla casa coniugale ovvero di metterne in discussione il ruolo all'interno della famiglia. Segnali Leggi tutto

L’esecutore testamentario

La figura dell’esecutore testamentario – disciplinata dagli articoli 700 e seguenti del codice civile – trova la sua fonte nella volontà testamentaria: il testatore, infatti, può nominare una persona di sua fiducia, alla quale affidare il compito di dare puntuale esecuzione alle sue volontà, come espresse nel testamento. L'esecutore nominato dovrà espressamente accettare la carica, con una dichiarazione resa alla cancelleria del Tribunale nella cui giurisdizione si è aperta la successione, e l'accettazione verrà annotata nel registro delle successioni. Come detto, è il defunto che, in un testamento o in un atto avente forma testamentaria, individua la persona di fiducia, che non può essere modificata dagli eredi: tuttavia, se nel Leggi tutto

Studio Legale Dionisio

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